Comunicare è ciò che facciamo più spesso. La nostra vita è caratterizzata da atteggiamenti, parole e silenzi pieni di valore, che trasmettono un messaggio e, inevitabilmente, influenzano chi ci circonda.

 

“La comunicazione non è quello che diciamo, bensì quello che arriva agli altri.”
È cosi che Thorsten Havener (autore e mentalista tedesco) descrive lo scambio di informazione, consapevole o meno, tra le persone. Ma in che modo riusciamo a farlo?

I canali che consentono di relazionarci con il mondo esterno possono essere tanti ed il linguaggio ne è sicuramente l’esempio più conosciuto. Tuttavia esso non basta, non sempre è il metodo più adatto poiché le relazioni tra gli esseri umani sono determinate da fattori emotivi, cognitivi, motivazionali e fisici. Affinché la comprensione del messaggio avvenga in maniera efficace, è necessario che mittente e destinatario abbiano un codice comune.

Così, mossa dalla convinzione che la conoscenza e la capacità di interagire con il prossimo siano necessarie per chiunque, la R.U.N. Salerno da sei anni ha intrapreso una collaborazione con l’eLis (Associazione educatori ed interpreti professionali lingua dei Segni Italiana) per poter dare la possibilità, a tutti gli studenti, di conoscere il mondo e il pensiero della comunità dei non udenti.

La lingua dei segni italiana (Lis), così come tutte le altre lingue dei segni presenti nelle varie Nazioni, possiede una propria grammatica e sintassi: non utilizzare la voce non significa provare a mimare. Al contrario delle lingue vocali, essa utilizza il sistema visivo-gestuale.
La componente fondamentale della LIS sono i “segni”, cioè dei gesti effettuati con le dita di una o entrambe le mani, in posizione statica o in movimento, associati ad una particolare posizione del palmo e delle braccia. Ogni gesto ha uno o più significati specifici come avviene per le parole, ed è codificato in modo che entrambe le persone – a conoscenza del codice – possano comunicare. Tramite la gestualità del corpo intero si riesce a comprendere sia aspetti verbali (i segni) sia aspetti non verbali (le espressioni soprasegmentali di intonazione, per esempio). I movimenti labiali (componenti orali) non appartengono propriamente alla lingua dei segni se non per aspetti secondari.

Nel nostro Paese la ricerca sistematica sulla LIS  iniziò negli anni ottanta per opera dei ricercatori dell’Istituto di Psicologia del CNR di Roma e, lo studio condotto, portò all’evidenza che la Lingua dei Segni Italiana, è una vera e propria lingua al pari di quelle vocali, con delle proprie regole semantiche, morfologiche e fonologiche.
Tutto ciò che è esprimibile mediante una lingua parlata, può essere altrettanto espresso per mezzo dei segni, dalla poesia alla scienza.

Il nostro obiettivo è quello di continuare e un processo di sensibilizzazione alla LIS tra i giovani universitari, proponendo un corso completo di 72 ore diviso in 36 ore prettamente teoriche e 36 ore pratiche, per riuscire ad acquisire le principali nozioni di questo linguaggio.

CORSO LIS – RUN SALERNO

Imparare una qualsiasi lingua è una ricchezza, un arricchimento culturale e morale. Dovremmo essere in grado di comunicare con chiunque, per esprimere le nostre idee, per confrontarci e soprattutto per comprendere chi ci sta di fronte.

 

“Il corso LIS organizzato dall’associazione RUN Salerno si è rivelata un esperienza molto positiva; i docenti erano tutti molto competenti e disponibili, con la conseguente formazione di un clima cordiale ed amichevole. Il fulcro del corso sono state le esercitazioni in aula (e a casa) che ci hanno permesso di raggiungere un buon livello di base nella comunicazione in LIS. Consiglio vivamente l’iscrizione a questo corso a chi vuole approcciarsi alla lingua”. Antonella I edizione 2014/2015

Frequentare questo corso è stato molto interessante e motivante. Mi ha dato modo di poter crescere sia personalmente che professionalmente e sono entusiasta di essermi affacciata a questo nuovo mondo che non ha fatto altro che arricchirmi.
Linda II edizione 2015/2016

“Frequentare il corso Lis mi ha dato le risposte a tante domande, ma ancor di più mi ha fatto comprendere cosa significa per una persona non sentire. Cosa significa per un udente dover comunicare con un sordo. Le difficoltà con cui bisogna fare i conti e tanto altro. La sordità è un mondo straordinario. A tratti un po’ triste, a tratti sorprendente, a tratti ti fa incazzare e tante altre tremendamente divertente. Soprattutto noi ragazzi all’università sentiamo spesso parlare di empatia. Riflettiamo.”
Fabiola III edizione 2016/2017

Ho frequentato il corso Lis presso l’università di Salerno grazie all’associazione Run è stata un’ esperienza decisamente significativa e positiva. Gli insegnanti sono straordinari ti danno l’opportunità di amare la loro lingua ancor prima di riuscire ad articolare il primo segno. Questo corso ti arricchisce culturalmente e ancor di più moralmente.
Veronica IV edizione 2017/2018

È un’esperienza bellissima, molto interessante. Permette di comprendere storia e cultura dei sordi, nonché i modi di relazionarsi con essi. Inoltre apre gli occhi su tante mancanze da parte dello stato circa l’attuazione dei loro diritti.”
Anna V edizione 2018/2019

Run Salerno

 

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