Quello che sta accadendo ai Mondiali 2026 non rappresenta soltanto una novità statistica, ma un vero e proprio passo in avanti nella storia del calcio. Per la prima volta, infatti, sei donne fanno parte della squadra arbitrale ufficiale della FIFA in un Mondiale maschile.

Tra i 52 arbitri centrali selezionati in questi Mondiali 2026 sono due le direttrici di gara designate: la statunitense Tori Penso e la messicana Katia Itzel García. Accanto a loro figurano anche le assistenti Neuza Back (Brasile), Mary Blanco (Colombia), Migdalia Rodriguez (Venezuela) e Kathryn Nesbitt (Stati Uniti), impegnate tra il campo e la sala VAR.

Non si tratta del primo precedente assoluto. A rompere questo muro era stata la francese Stéphanie Frappart ai Mondiali di Qatar 2022. La francese diventò la prima donna ad arbitrare una partita della Coppa del Mondo maschile. L’edizione del 2026 segna un ulteriore passo in avanti: per la prima volta la FIFA designa contemporaneamente due arbitre centrali nello stesso turno della competizione.

La presenza femminile resta ancora contenuta, sei donne su un totale di 170 ufficiali di gara, ma il segnale è chiaro. Come ha sottolineato il presidente della Commissione Arbitrale FIFA, Pierluigi Collina, si tratta della naturale evoluzione di un percorso nato per promuovere sempre di più l’arbitraggio femminile ai massimi livelli.

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