Tutti prima o poi ci ritroviamo ad indossare la nostra vita come una delle tante divise inamidate e pronte da essere esibite. È tutto confezionato, pronto ad essere mostrato e accettato da un fantomatico pubblico che applaude, perché siamo ciò che abbiamo. Ma cosa c’è oltre il sipario, dietro ad ogni maschera?
Spesso ci sono solo occhi impauriti che non sanno dove posare lo sguardo. Siamo stati avvezzi a credere di essere ciò che possediamo ma non ci sentiamo mai completi. “Società liquida dell’usa e getta” ci chiamano. Bando all’ipocrisia passatista del “si stava meglio quando si stava peggio”: la Storia ci insegna che ogni epoca è caratterizzata da uno specifico problema sociale, per cui il passato non può essere del tutto redento.
Ritornando al discorso dell’essere ciò che si ha, vorrei proporre la lettura di “Avere o essere?” di Erich Fromm. È un saggio che ho iniziato a leggere tempo fa e che, di tanto in tanto, continuo, cercando di diluirne la lettura per trarne il massimo insegnamento. Erich Fromm con un linguaggio chiaro e coinciso spiega, catalogando in vari punti, quanto l’avere sia per gli uomini motivo di affanno inutile ad arricchire l’essere. Vale per le cose quanto per le persone.
Non sono rari i casi in cui anche i sentimenti diventano un modo per “avere di più”. Quante volte l’amore è stato confuso con il possesso di quella persona e quanto lo stesso consumismo sfrenato diventa un modo per essere felici. Così accumuliamo sempre più cose per riempire il vuoto interiore che celiamo dietro ad ogni maschera, quando dovremmo plasmare noi stessi a migliorare sempre di più e a crescere intellettualmente. Erich Fromm si sofferma sul modo di acquisire informazioni, dimostrandosi contrario ad accumuli sterili di nozioni che non permettono alla mente di ragionare.
A chi è consigliato
Consiglierei la lettura di questo saggio a tutti: insegnanti, studenti e chiunque voglia far evolvere il proprio modo di vedere la realtà dei fatti.
Andreana Balsamo
Studentessa di Chimica e aspirante giornalista con la passione per l’arte e la letteratura. I miei principali interessi sono la lettura e la scrittura di racconti, saggi e poesie.
Andreana Balsamo
Sono laureanda in chimica e giornalista (a breve). La conoscenza in tutte le sue forme mi appassiona da sempre. I libri e l’arte sono fra i miei interessi principali. La scrittura è un altro cardine attorno cui ruota la mia vita. La forma letteraria con cui sento maggiore libertà di espressione è la poesia; ho racchiuso parte delle mie composizioni in due libri di poesie, “Una finestra sul lago” e “Sussurri di vita”.
