La settantacinquesima edizione del campionato di Formula Uno ha ormai fatto ritorno nelle vite di noi appassionati ed è pronta ad accogliere nel suo Circus sia piloti già conosciuti che germogli appena sbocciati.
Tra il passaggio di Hamilton in Ferrari e un nuovo regolamento alle porte, ben cinque debuttanti (e mezzo) proveranno a farsi notare nella massima categoria di auto a ruote scoperte. Vi presentiamo quindi i nuovi volti della griglia della Formula Uno 2025.
Come al solito, al via della stagione saranno presenti dieci team, in attesa di Cadillac e Audi che debutteranno il prossimo anno con l’introduzione di un regolamento completamente rinnovato.
Gabriel Bortoleto (5)
Primo brasiliano con un ingaggio full time dopo Felipe Massa, primo brasiliano a tornare in gara dopo Pietro Fittipaldi e figlio del programma di management di Fernando Alonso, il pilota del team Sauber esordisce in Formula Uno a vent’anni.
Inizia la sua carriera nei kart partendo dal Sudamerica ma già a dieci anni decide di trasferirsi in Italia per correre in campionati più competitivi che gli permettessero di emergere.
Nel 2020 passa alle monoposto partecipando al campionato di Formula 4 italiana, l’anno inizia un po’ a rilento ma a fine stagione si posiziona al quinto posto in classifica generale per poi passare alla Formula Regional l’anno dopo.
Il campionato di Formula Regional non gli permette di brillare ma dopo due anni nella categoria giunge in Formula 3 pronto a farsi vedere. Già al primo anno due vittorie, quattro secondi posti e tanta costanza riescono a garantirgli il titolo con quasi 50 punti di vantaggio sul secondo.
Nella stagione passata ha debuttato in Formula 2 e per la seconda volta in due anni è riuscito a conquistare il campionato al primo anno. Si è dimostrato maestro di costanza vincendo solo due gare su ventotto ma arrivando a podio per ben sei volte e a punti per altre quattordici guadagnandosi così un posto nel Team Sauber in Formula 1 per questa stagione. Riuscirà a ripetersi guadagnandosi il titolo dei rookies?
Isack Hadjar (6)
Altro pilota alla prima gara in F1 è Isack Hadjar, pilota franco-algerino che a vent’anni debutta nella categoria.
Ha avviato i suoi primi passi nelle Formula partecipando nel 2019 e nel 2020 alla Formula 4 francese conquistando prima il settimo e poi il terzo posto. L’anno dopo gareggia nella Formula Regional Europea dove tre podi e due vittorie gli sono valsi il titolo di rookie dell’anno.
Prima dell’esordio in Formula 3 decide di partecipare al campionato invernale della Formula Regional Asiatica guadagnandosi il terzo posto.
Nel 2022 quindi partecipa al campionato di Formula 3 dove arriva quarto in classifica, il che gli permette di aggiudicarsi non solo un’altra stagione nel competitivo team Hitech, ma anche l’approdo diretto in Formula 2 per l’anno successivo.
La prima stagione nella categoria non gli permette di splendere dato che a fine stagione non arriva oltre il quattordicesimo posto in classifica ma una nuova stagione, un nuovo anno e un nuovo team gli fanno ritrovare lo spirito necessario per tornare a vincere; è così che l’approdo al team Campos gli permette di raggiungere quattro vittorie e quattro podi, coronandolo vice-campione di Formula 2.
Quest’anno correrà nel team Racing Bulls puntando sia al titolo di miglior debuttante che alla riconferma da parte dell’impassibile Helmut Marko.
Jack Doohan (7)
Figlio di una stella del motomondiale, riceve il suo primo kart a tre anni come regalo da parte di Michael Schumacher.
Jack nasce in Australia nel 2003 e a dodici anni inizia a competere agonisticamente nei kart vincendo due volte il campionato australiano.
Nel 2018 arriva ai campionati europei supportato dal programma dei giovani piloti Red Bull.
Gareggia inizialmente nella Formula 4 britannica vincendo il titolo di rookie dell’anno, prendendo poi parte ad alcune gare tra Formula 4 italiana e tedesca.
Per due inverni di fila partecipa alla Formula Regional Asiatica confermandosi vicecampione in entrambe le occasioni prima di approdare in Formula 3, dove per il primo anno non brilla.
Durante la stagione successiva però trova il modo di ingranare la marcia cambiando team, quattro vittorie e tre podi quindi lo coronano vicecampione anche di questa categoria. I due anni seguenti li passa in Formula 2 col team Virtuosi che lo aiuta a raggiungere prima il sesto e poi il terzo posto in classifica.
Per il 2024 non trova un posto libero per approdare in Formula Uno ma l’Alpine decide di ingaggiarlo come terzo pilota prima di concedergli un’occasione per la stagione 2025 e farlo debuttare anticipatamente già all’ultima gara del 2024.
In questa opportunità anticipata non è riuscito a brillare in qualifica partendo ventesimo in griglia per poi raggiungere il quindicesimo posto il giorno seguente in gara. Spera quest’anno di trovare le prestazioni giuste per guadagnarsi la riconferma da Alpine e una maggiore visibilità per tentare di arrivare ai top team.
Andrea Kimi Antonelli (12)
Torna finalmente in Formula Uno un giovane pilota italiano col talento e la mentalità per arrivare a competere ai massimi livelli.
Andrea, da tutti conosciuto come Kimi, ha diciott’anni e viene da Bologna.
L’astro nascente della Mercedes ha raggiunto la massima categoria delle auto da corsa in tempi record.
A otto anni mostra già il suo talento puro gareggiando in KF1 dove vince battendo tutti i record. Gli anni successivi li passa competendo in diversi campionati di kart macinando primati su primati.
A quindici anni esordisce nella Formula 4 italiana, solo un anno dopo vince sia la Formula 4 italiana che quella tedesca vincendo più della metà delle gare alle quali prende parte. Si guadagna quindi la riconferma di un posto in Prema anche per l’anno successivo, nel quale vince tanto il titolo della Formula Regional Middle East, quanto quello della Formula Regional Europea con una gara d’anticipo.
Durante la sua giovane carriera partecipa anche a qualche gara di Gran Turismo, si impone in entrambe le gare ottenendo una vittoria e un podio.
Nella scorsa stagione debutta in Formula 2, bypassando l’esperienza in Formula 3, conquistando due vittorie e un podio che gli valgono il sesto posto in classifica e l’ingaggio da parte di Mercedes per quest’anno.
Il giovane italiano quindi punta a raggiungere presto gli altri piloti dei top team della categoria e a vincere il titolo di rookie dell’anno.
Oliver Bearman (87)
Per tutti è Ollie, il classe 2005 a otto anni ha iniziato a correre sui kart. I suoi risultati nei campionati di kart locali e internazionali lo hanno portato presto ad arrivare alle Formula, dove ha esordito nel 2020.
Nel 2021 ha gareggiato sia nella Formula 4 italiana che in quella tedesca, diciassette vittorie in una singola annata lo hanno coronato campione di entrambe le categorie diventando il primo pilota della storia ad essere riuscito a vincerle nello stesso anno. Per il 2022 viene ingaggiato dal team Prema assieme a Jak Crawford e Arthur Leclerc per correre in Formula 3; al primo anno una vittoria e sette podi gli valgono il terzo posto in classifica generale a soli 7 punti dal campione.
Visti i risultati, è repentino il suo passaggio in Formula 2 dove vince quattro gare nella sua prima stagione e arriva secondo tra i rookies e venendo poi riconfermato dal team per la stagione successiva.
Già dalla fine del 2021 era stato selezionato dalla Ferrari Driver Academy e dal suo arrivo in Formula 2 è diventato anche terzo pilota sia di Ferrari che di Haas. Proprio grazie all’Academy durante la stagione passata ha avuto per tre volte l’occasione di mettersi al volante di una Formula 1 partecipando alla gara.
Durante il Gran Premio d’Arabia Saudita, il week end del 9 marzo 2024, il pilota Ferrari, Carlos Sainz ha disputato due delle tre prove libere previste ma è stato costretto a ritirarsi a causa di un’appendicite e a sostituirlo è stato proprio il britannico. Bearman ha partecipato all’unica prova rimasta per poi qualificarsi all’undicesimo posto.
Il giorno della gara è riuscito a raggiungere il settimo posto guadagnando i suoi primi punti già alla prima gara e vincendo il titolo di Driver of the Day.
Nei mesi successivi ha partecipato ad altre due gare con il team Haas che ha poi deciso di offrirgli un contratto pluriennale a partire dal 2025.
Data la sua giovane età e un certo affetto da parte dei fan italiani qualche mese fa è diventato virale il meme che gli ricorda di non aver inizialmente superato l’esame della patente per non essersi fermato a uno stop; l’obiettivo di questa stagione è, al contrario della patente, quello di non fermarsi andando dritto come un treno.
Liam Lawson (30)
È considerabile un rookie a metà dato che non ha mai avuto l’occasione di una stagione completa al volante di una formula uno, né ha iniziato qualche stagione da pilota “titolare” ma il giovane neozelandese tra il 2023 e il 2024 ha partecipato a ben 11 gare nella massima categoria delle monoposto.
Guardando al passato c’è da dire che già ai primi anni di kart si è fatto notare vincendo due titoli nazionali.
Nel 2015 debutta nelle monoposto prendendo parte a diversi campionati in terra neozelandese diventando il più giovane pilota della storia a vincere la Formula Ford.
A diciassette anni invece, già supportato dal Red Bull Junior Team, arriva a competere in Formula 3 e vince la sua prima gara proprio sul Red Bull Ring per poi salire di categoria dopo due stagioni.
Nel 2021 quindi, passa in Formula 2 dove vince alla prima gara ma a fine stagione non riesce ad arrivare oltre il nono posto in classifica, al secondo anno invece sei podi e quattro vittorie lo portano al terzo posto nel mondiale.
Sempre nello stesso anno partecipa al campionato DTM nel quale si fa notare sin da subito con sette podi e tre vittorie che lo portano ad essere vicecampione a soli tre punti dal primo.
La prima occasione in Formula Uno arriva il 27 agosto 2023 quando si ritrova a sostituire un Daniel Ricciardo infortunato durante il Gran Premio d’Olanda, una gara rocambolesca alla guida dell’auto targata Alpha Tauri lo vede tagliare il traguardo in tredicesima posizione. Resta sulla stessa auto per altre quattro gare prima del ritorno di Ricciardo.
La scorsa stagione lo rivede protagonista quando, il 26 settembre, il team clienti Red Bull decide di licenziare Ricciardo prendendo il giovane neozelandese fino a fine stagione promettendogli anche un sedile per il 2025.
Nei mesi successivi è riuscito ad arrivare a punti in un paio di occasioni creandosi i presupposti per affiancare il campione del mondo Max Verstappen sulla Red Bull ufficiale per la stagione attuale.
