Dal 2004 ricorre la giornata mondiale del donatore di sangue per divulgare e ricordare l’importanza della donazione.

Ogni anno il World Blood Donor Day è ospitato in paesi diversi e vengono adottati messaggi per sensibilizzare più persone alla tematica e all’empatia e altruismo.
Give blood, give plasma, share life, share often” (dona sangue, dona plasma, condividi la vita, condividila spesso) è lo slogan che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha scelto nel 2023.
La scelta, 14 giugno, non è casuale: è dipesa dal giorno di nascita di Karl Landsteiner,
scopritore dei gruppi sanguigni e coscopritore del fattore Rhesus (fattore RH).

Gruppi sanguigni e fattore RH

Il gruppo sanguigno è una caratteristica dell’individuo determinata geneticamente e non modificabile; viene classificata in base alla presenza o assenza di antigeni sulla superficie del globulo rosso.

Secondo il sistema AB0, esistono quattro gruppi sanguigni, catalogati in base alla presenza o assenza di due antigeni, chiamati A e B.

A seconda che sia presente solo uno dei due antigeni, entrambi o nessuno dei due il gruppo sanguigno verrà denominato rispettivamente ABAB o 0.

Inoltre, i gruppi sanguigni vengono classificati in base alla presenza (rh positivo) o all’assenza (rh negativo) dell’antigene Rhesus, chiamato fattore Rh. Considerando il sistema AB0 e il fattore Rh si possono individuare otto gruppi sanguigni: 0+, 0-, A+, A-, B+, B-, AB+, AB-.

Il gruppo sanguigno più raro in Italia è l’AB- con lo 0,5%. Il gruppo 0+ è il più diffuso con il 39%.

Perché si sente parlare di “compatibilità dei gruppi sanguigni”?

Al fine di effettuare trasfusioni o donazioni di sangue, si effettuano un test chiamato “tipizzazione” e prove di compatibilità crociata del sangue del donatore e di quello del ricevente (nel caso di trasfusione). Questo test minimizza la possibilità di una reazione pericolosa e a volte fatale. Per esempio, se un individuo con gruppo sanguigno B riceve sangue di gruppo A, le cellule del suo sistema immunitario riconosceranno come estraneo l’antigene A e attaccheranno i globuli rossi presenti nel sangue trasfuso.

Il gruppo 0 Rh negativo è definito donatore universale in quanto il sangue di questo gruppo sanguigno può essere donato a qualunque individuo. Il gruppo AB Rh positivo, invece, è un recettore universale, può ricevere cioè donazioni di sangue da tutti i gruppi.

Chi può donare?

Secondo il Ministero della Salute possono donare coloro che hanno età compresa tra i 18 e i 65 anni, peso corporeo minimo di 50 chilogrammi e un buono stato di salute.

Prima di poter donare il medico dovrà verificare che vi siano altre condizioni necessarie per la donazione. Bisogna considerare la pressione arteriosa sistolica e diastolica, i livelli di emoglobina e una regolare frequenza cardiaca. In caso di patologie, presenti o passate, esistono dei protocolli che prevedono la possibilità di donare, ma anche l’eventuale esclusione permanente o la sospensione temporanea dalla donazione. Per maggiori info clicca qui.

Italia e il 14 giugno

Anche in Italia abbiamo avuto modo di ospitare questa giornata a Roma, organizzata durante l’emergenza Covid. Questo non ha influenzato negativamente la percentuale di donatori, anzi, ha avvicinato tante persone, mettendo in evidenza le dimensioni di “condivisione” e “connessione” che sono il fulcro di questa giornata.

In Italia, a differenza di altri stati come Germania, Austria e Stati Uniti, la donazione non ha alcuna remunera. Ognuno dona senza uno scopo di lucro, mosso della consapevolezza che, per quanto possa sembrare un piccolo gesto, in realtà nasconde un grandissimo potere.

Rendere disponibile scorte sangue di diverso tipo per operazioni, dalle meno alle più complesse (come interventi chirurgici e trapianti di organo e di midollo osseo, cura delle malattie oncologiche, ematologiche e varie forme di anemia cronica) può salvare la vita ad una persona.

Campagne di sensibilizzazione nelle Università

Per sensibilizzare e per informare gli studenti, alcune importanti università, come la Bocconi (Milano), hanno dato spazio a dei Desk Informativi sulle donazioni in appositi spazi all’intero dei loro campus. Hanno partecipato Enti che si interessano di Donazioni ed Emocomponenti (AVIS) offrendo la possibilità non solo di informare, ma anche eventualmente di donare sangue, tramite adesioni, compilando un breve form.

Riflessioni finali

La donazione di sangue non deve essere vista unicamente come “un ago che tira via una parte di noi”. E’ un’azione che va oltre il mero “prelievo”, grazie alla donazione avremo la possibilità di poter essere, un giorno, “l’eroe silente” nella storia di qualcuno.

“Con la donazione preferiamo il mondo stretto e caldo, al freddo e distante.
Preferiamo un laccio emostatico e un ago, ad un grilletto e un imbrago.”

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