Ogni anno negli Stati Uniti e in Canada il quarto venerdì del mese di novembre, il quale coincide col giorno successivo al Ringraziamento, viene celebrato il “Black Friday”; letteralmente “Venerdì nero”. Quest’anno avrà luogo il 25 novembre e porterà ogni americano, e cittadino del mondo, a darsi a spese folli per l’imminente Natale.
LE ORIGINI…
Nato negli anni Venti del Novecento (con precisione 1924) quando la catena di commercio Macy’s, approfittando dell’affluenza clientelare dei giorni precedenti al periodo natalizio, organizzò una vera e propria parata di sconti per i newyorkesi. Fu così ufficializzato il primo giorno di shopping dedicato al Natale.
È solo negli anni Ottanta che abbiamo il Black Friday come lo conosciamo attualmente. Ogni commerciante di ogni paese si stava rendendo conto che la strategia di marketing utilizzata da Macy’s funzionava: le vendite arrivavano alle stelle grazie alle offerte.
Da quel momento, partendo dal Regno Unito seguito poi dall’Europa, fino ad arrivare in Asia; comincia a diventare una tradizione a livello internazionale anche più attesa del Natale stesso.
PERCHÉ PROPRIO “VENERDÌ NERO”?
Girano varie teorie in merito al nome, considerando la singolarità posseduta da quest’ultimo.
Alcuni suppongono che il nero venga associato all’inchiostro della penna che si soleva utilizzare per marchiare sui registri contabili i valori in entrata (per quelli in usciti si usava il rosso). Viene naturale pensare che con gli sconti imperdibili dei negozi e le festività ormai prossime; la gente finiva a spendere più di quanto facesse il resto dell’anno.
Con l’arrivo del 1950, però venne ipotizzato che il nome fosse stato coniato dagli stessi titolari dei punti vendita.
“Perché mai?” vi chiederete. Semplice: al tempo venne fuori che diversi dipendenti il venerdì definito per le promozioni, si prendevano dei giorni di malattia per godersi il week-end più lungo dopo il Ringraziamento festeggiato con amici e famiglia… ma infondo sappiamo tutti che sicuramente non si saranno voluti far sfuggire questa ghiotta occasione.
Durante gli anni Sessanta, invece, ritenevano che il nero venisse accomunato al colore dello smog emesso dalle macchine nel traffico cittadino.
UNA TRADIZIONE CHE NON PERDE ATTRATTIVA
Come abbiamo potuto delucidare, quella del “Black Friday” è una consuetudine annuale che va avanti da molto tempo; eppure riesce sempre ad allettare il consumatore.
Va tenuto conto che ad ogni individuo, agiato o meno che sia, ha sempre voglia di risparmiare; quindi figurarsi se finissero col trovar noiosa la parola “saldo” affissa sulle vetrine. Tuttavia ormai alla gente piace fare acquisti sfrenati per i centri commerciali quanto stare a casa a guardare la serie tv del momento; soprattutto con le basse temperature del mese di novembre.
Non c’è da preoccuparsi: grazie all’ “e-commerce” (spopolato letteralmente in ogni dove), si può usufruire degli sconti anche su internet.
Quando a causa del Covid-19 ogni persona è stata costretta a rimanere chiusa nelle proprie abitazioni e di conseguenza non hanno potuto comprare fisicamente nei magazzini; hanno visto nel mercato on-line una salvezza. Non si può dire lo stesso dei proprietari commerciali, che si sono visti detrarre numerosi clienti anche con l’arrivo del “Venerdì Nero” anche dopo la fine dell’emergenza pandemica.
Nonostante ciò, le aziende non si sono perse d’animo, allungando la durata dei saldi da un giorno ad una settimana. Sono arrivati a proporre ulteriori scontistiche su ogni prodotto anche nei giorni antecedenti al “Black Friday” stesso.
Insomma, non più “Black Friday”, ma “Black November”.
