Il linguaggio del testo scritto è pianificato e revisionato, pertanto si serve soprattutto di espressioni affini allo standard, formali e/o settoriali che tengano anche conto delle esigenze del lettore. La comunicazione orale, invece, è molto più immediata e spontanea ed include espressioni informali e colloquiali; questa viene supportata da gesti, sguardi, movenze del volto e colpi di tosse. Dunque potremmo concordare nella volontà di immergerci nella varietà diastratica della lingua ossia quella secondo la quale è  necessario intrattenere una conversazione  con l’interlocutore considerando la sua appartenenza a uno strato sociale, determinata dal livello di istruzione, conoscenza del lessico d’uso ed età: ma i confini sono evidenti. Negli ultimi tempi, con il diffondersi di innovativi mezzi di comunicazione in un mondo tecnologico e globalizzato, si assiste parallelamente ad un uso dilagante dei social network di cui sovente ci si serve in modo improprio.

pexels-photo-211151.jpegQuesti accorciano le distanze, abbreviano i tempi, agevolano i contatti virtuali e soprattutto hanno dato vita al fenomeno del “leone da tastiera”. Si tratta di un essere che si dedica alla stesura ossessivo-compulsiva di testi, post in gergo, alla ricerca del consenso da parte dei suoi amici virtuali che si espleta a suon di mi piace, mi entusiasma  e via dicendo, celandosi dietro un’immagine altra di sé protetta perfettamente dallo schermo del PC. Perché un uso improprio?

Talvolta esprime le sue opinioni in merito a scelte politico-elettorali all’interno del nuovo mondo virtuale: può essere ritenuto opinabile se consideriamo il pressing mediatico e un brainstorming quasi peculiare nei suddetti ambiti per sollevare le coscienze e soprattutto stimolare l’interessamento  e il coinvolgimento, incentivando una campagna elettorale che un tempo era fatta “per le strade con la gente”. Tuttavia però non è opinabile affatto l’accettazione della stesura di un testo privo di coerenza dal punto di vista semantico e sintattico. Il bambino che impara a parlare viene a conoscenza piena delle strutture sintattiche fino all’età  di tre anni, successivamente  può soltanto perfezionare gli stili di linguaggio ed arricchire il suo lessico, a seconda delle scelte di studio e delle epoche in cui vive.

In conclusione, caro leone da tastiera, innanzitutto revisiona il tuo testo prima di procedere alla sua pubblicazione, dopodiché rispetta – nei limiti del linguaggio settoriale virtuale – almeno le concordanze dei lemmi e le regole fondamentali della grammatica. Altrimenti verrai sbranato da altri leoni!

Giovanna Di Paola

Privacy Preference Center