Sinossi

Protagonista di questo romanzo è Susan Green, una donna dal carattere pungente e maniaca del controllo che non lascia spazio alle emozioni. Susan ama i cactus e ha organizzato la sua vita in maniera tale che nulla possa rivelarsi inaspettato e travolgente. Vive a Londra in un appartamento tagliato su misura per lei, il suo lavoro ruota sulla logica come anche la sua relazione sentimentale: un accordo in cui le due parti possono dedicarsi ai propri stimoli culturali senza dare spazio ad inutili sentimentalismi.
Nonostante i suoi tentativi di totale autosufficienza e rigore sentimentale, un lutto improvviso ed una gravidanza inaspettata faranno crollare poco a poco il muro che ha alzato contro il mondo per preservare se stessa. Si aprirà uno spiraglio che lascerà entrare nuove scoperte e rivelazioni sulla sua vita e sui fantasmi del suo passato che ritorneranno.

La demonizzazione dell’emotività

Il lettore entra fin da subito in empatia con Susan, voce narrante della vicenda. Attraverso il suo vissuto e la sua quotidianità ci avviciniamo alla protagonista che appare pungente come i cactus che colleziona. L’autosufficienza è per Susan il cardine attorno cui ruota la sua vita e si condizionano le sue scelte ma non riesce ad uscire dalla gabbia dorata che si è costruita con il tempo. Susan si definisce femminista ma per certi versi questo concetto rappresenta solo la cotta di maglia che usa per proteggersi dall’emotività. La demonizzazione dell’emotività è un retaggio maschilista: lo stereotipo della “donna emotiva” è stato da sempre uno dei temi usati ad hoc per sminuire le donne che cercavano di affermarsi sul lavoro. Il rovescio della medaglia è stato che gli uomini hanno dovuto mettere le proprie fragilità sottochiave e sopprimere i propri sentimenti…e non è quello che fa Susan Green per affermare se stessa? La nostra protagonista infatti sembra rappresentare un’idea arcaica e sbagliata di femminismo in cui sono le donne a sopprimere la propria emotività, imitando gli uomini maschilisti. Questa però sarà solo il punto di partenza di una metamorfosi imminente della nostra protagonista. E chissà che i suoi cactus non cominceranno a fiorire.

 A chi è consigliato il libro

Consiglio il libro a chiunque voglia dedicarsi ad una lettura leggera fra un esame e un altro. Il romanzo è scorrevole e la storia è quasi magnetica. Per certi versi la protagonista appare come una “Bridget Jones di ferro” e per questo potrebbe guadagnarsi la simpatia dei lettori che fino alla fine del romanzo faranno il tifo per lei.

Andreana Balsamo

Studentessa di Chimica e aspirante giornalista con la passione per l’arte e la letteratura. I miei principali interessi sono la lettura e la scrittura di racconti, saggi e poesie.

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