L’unica differenza che c’è tra il teatro e la vita “reale” è che nel teatro gli attori sono su un palco.
Mi sono approcciato al mondo del teatro qualche mese fa e non ho notato molta differenza con la mia vita quotidiana: attori che recitano un copione e interpretano un personaggio. Per Luigi Pirandello l’uomo nell’arco della sua vita indossa delle maschere, messe di nostra volontà o addirittura imposte dalla società. Recitiamo per tutta la nostra vita quei ruoli già stabiliti dalla società e non viviamo mai come veramente vogliamo, bloccati all’interno di personaggi da interpretare. Uno dei romanzi più importanti e che vi consiglio di leggere è “Uno, nessuno e centomila“. Non voglio soffermarmi molto sulla poetica di Pirandello, magari se vi piace potremmo parlarne in un prossimo articolo.
Quello di cui voglio parlare oggi è proprio del mondo e della visione dell’uomo visto come un attore.
Avete mai visto il film “The Truman show”? Beh ve lo consiglio…
È stato creato uno show televisivo sulla vita di Truman. Egli dalla nascita è stato ripreso fino a quando non è diventato grande. Lui era allo scuro di ciò e viveva normalmente la sua vita circondato da persone che recitavano un copione ed erano pilotate all’interno dello show. Addirittura sua moglie era un’attrice. Vi riporto le parole del fondatore dello show che dice a Truman alla fine del film perché mi hanno fatto molto riflettere: “Là fuori non troverai più verità di quanta non esista nel mondo che io ho creato per te, le stesse ipocrisie, gli stessi inganni…”.
Personalmente immagino il mondo come un grande set cinematografico ed ognuno, ogni giorno, interpreta un personaggio diverso…
E voi invece? Cosa ne pensate?
