Una vittoria inaspettata, clamorosa, contro tutti: i mercati, i media, l’establishment, i benpensanti. E contro Hillary Clinton e Barack Obama. E ora, il mondo, con The Donald alla Casa Bianca, è destinato a cambiare.
Si parte dalla politica estera: gli Stati Uniti rivedranno rapporti con Russia e Cina, allentando le tensioni, in un nuovo e inatteso scenario globale dove Vladimir Putin in primis avrà un ruolo di rilievo. Trump, inoltre, vuole puntare sulla cyber-security e mira a far pagare più soldi agli alleati della NATO per la difesa.
Il dibattito si è poi sviluppato sulla tematica delle guerre nei confronti delle quali, The Donald, ha un atteggiamento prudente: impegno militare all’estero solo se “assolutamente necessario”.
Non solo cambiamenti dal punto di vista politico quella di Donald Trump è stata una campagna elettorale definita da molti “folle”, dissacrante e non convenzionale e che probabilmente sarà lo spartiacque di un modo di interpretare il discorso elettorale, totalmente incentrato nel mondo della “post-truth” e che sicuramente non sarà all’insegna del politically correct, come abbiamo potuto vedere anche nelle appena trascorse elezioni in Italia. Dunque, cosa ci aspetta per il futuro?
Ci siamo posti quindi, durante il seminario, una domanda precisa:
Cosa dobbiamo aspettarci dalle campagne elettorali del futuro?
La RUN Salerno ha fatto il punto della situazione partendo dalle analisi di quelle appena trascorse fino ad arrivare ai prossimi appuntamenti elettorali mondiali, europei e nazionali.

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