
Quello dell’intensificarsi dei flussi migratori è un fenomeno complesso che non può più essere affrontato con soluzioni e ricette preconfezionate e a-storiche. L’assunto fondamentale da cui occorre muovere è che “l’immigrazione è una sfida e una necessità, una prova epocale dalla quale le nostre città, l’Italia e l’Europa possono uscire vincenti o disintegrate e in cui devono prevalere tre ingredienti principali: il coraggio di non cedere a sterili e fuorvianti semplificazioni, l’umanità per non rinnegare il senso strategico dell’Europa faro di civiltà e diritto, l’efficacia per gestire accoglienza e integrazione” come si legge nel dossier Governance delle politiche migratorie tra lavoro e inclusione sociale, solo un tassello del più ampio progetto di legge di iniziativa popolare lanciata dai Radicali Italiani insieme ai sindaci e al terzo settore per provare a invertire il pregiudizio, e riscrivere il racconto di uno dei volti della società occidentale moderna: l’interculturalità.
Prendere coscienza del fatto che l’immigrazione non è un’emergenza che finirà, ma un fattore situazionale che ci accompagnerà nelle prossime generazioni, che influenzerà il nostro sentiero evolutivo, che ridisegnerà la fisionomia dell’Europa e più in generale del mondo. Riflettere sulle contraddizioni del nostro sistema di accoglienza per provare ad avanzare proposte, nella prospettiva della Carta Europea dei diritti fondamentali dell’uomo e nella direzione di una maggiore integrazione nelle maglie del tessuto socioeconomico del nostro Paese.
Immigrazione regolare, irregolare e conseguenze sociali ed economiche hanno rappresentato il focus di quest’iniziativa. Come sta reagendo il mondo? Quali sono le conseguenze? Abbiamo sentito la necessità di portare nel luogo principe della cultura questa discussione e di rendere partecipi di tutto ciò gli studenti salernitani.
