Dal 19 al 21 maggio, giorni in cui iniziava la SOCIAL INCLUSION WEEK (settimana dell’inclusione sociale), Palermo è stata il set del congresso “Senza frontiere, più vicini”, iniziativa lanciata dall’associazione GIOSEF ITALY, acronimo di Giovani Senza Frontiere, che ha visto confrontarsi numerosi attori politici dei principali forum riconducibili alla suddetta organizzazione e molteplici interlocutori con cui la stessa si interfaccia grazie a solide partnership in ambito nazionale e comunitario (contando presenze in 7 regioni italiane e partnership in 28 Paesi dell’UE) . Ma che cos’è Giosef e quali ragioni l’hanno indotta a mobilitare così tanti giovani per aprire un dibattito ampio e variegato?

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Giovani Senza Frontiere è un’associazione, nata nell’aprile 1998, che promuove la partecipazione dei giovani, l’inclusione sociale, l’anti-discriminazione, la democrazia, la pace e l’accettazione delle diversità. Al timone di questa squadra così proattiva di ragazzi, il neo eletto Giulio Raimondo, che ne è il Presidente e Alessandro Nicotera, Vice Presidente. Diverse le direttrici lungo le quali si muove l’azione e l’impegno profuso dai membri di Giosef: dagli scambi interculturali per i ragazzi tra i 13 e i 30 anni, al servizio volontario europeo per coloro, in età compresa fra i 17 e i 30, che vogliano svolgere un’attività di volontariato in un Paese europeo per un periodo dai 2 ai 12 mesi, alle opportunità di cittadinanza attiva e solidarietà attraverso il servizio civile nazionale ed internazionale, fino alla mobilità per l’apprendimento per adulti con percorsi professionalizzanti all’estero e per i cosiddetti Youth Workers ovvero operatori giovanili che vogliano accrescere le proprie conoscenze e competenze facendo scambio di buone prassi, confronto, rete.

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Il concetto di network, di rete, è un filo rosso nell’ambito dei progetti di Giosef ed è essenzialmente la ragione della volontà di un dialogo strutturato con la Run Salerno – di cui la “rete” è appunto il tratto fondante – finalizzato a porre le premesse per una futura fertile cooperazione. Distintasi per campagne quali “posto occupato” per la sensibilizzazione alla lotta contro la violenza di genere, “no hate speech moviment” che diffonde l’esigenza di un linguaggio depurato dell’odio e della veemenza verbale disinformata e “in his shoes”, esperimento volto all’immersione individuale e non in una realtà di vita differente quale, ad esempio, quella di un migrante.

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Giovani Senza Frontiere è un alleato ideale per la Run Salerno per questo siamo stati lì a Palermo in questo momento molto particolare e saremo con loro per le prossime battaglie politiche e culturali che la vedranno protagonista. Molti sono i progetti in programma, tanto è il lavoro da fare ma la loro passione ha invaso anche noi e cercheremo di sfruttarla per le nuove attività in tutto il territorio salernitano.

Marilina Di Napoli

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