Breaking Bad è stata eletta da tutti voi come miglior Serie TV vincendo il torneo pubblicato sul profilo Instagram della RUN Salerno. Ma oltre ai nomi più famosi esistono dei capolavori nascosti che abbiamo deciso di mostrarvi!

Ecco a voi quindi una carrellata di Serie TV da divorare in quest’ultima fase di quarantena!

Dirk Gently (2016-2017, 2 stagioni)

Un gattino sulla scena del crimine è un dettaglio irrilevante, ma non per il nostro investigatore olistico di fiducia che, grazie a degli indizi apparentemente non connessi tra loro e al suo fedele assistente, si troverà a svolgere il suo lavoro in un’ottica filosofico-fantascientifica.

Matteo Patrone

Friends (1994-2004, 10 stagioni)

Chandler, Monica, Rachel, Ross, Joey e Pheobe sono i protagonisti della serie cult degli anni ’90. Esilarante, fresca, romantica e critica al punto giusto, sa tenere incollati al divano immaginando che sia quello del Central Perk. All’interno dell’iconico appartamento 20, si intrecciano le vicende sentimentali e lavorative tragicomiche dei sei amici, rendendo la trama semplice, reale ma piena di colpi di scena.

Insomma, Friends è quel giubbotto vintage di nostro padre, che ci piace proprio un sacco.

Chiara Pirone

Orphan black (2013-2017, 5 stagioni)

Sarah Manning, artista della truffa, diventa testimone del suicidio di una donna, Beth Childs, che sembra essere la sua doppelgänger. Sarah decide così di assumerne l’identità. Successivamente scopre di essere un clone e che Beth non era l’unica come lei, decide quindi di andare a fondo per scoprire le sue origini.

Lorenza Ciarmiello

Sunderland ‘Til I die (2018-2020, 2 stagioni)

L’astinenza dal calcio giocato è dura da sopportare, soprattutto per chi non poteva fare a meno di seguire la propria squadra del cuore allo stadio o in tv. Ma vista la pausa forzata in cui si è praticamente obbligati a passare il tempo divorando serie tv, ce n’è una perfetta per abbinare entrambe le cose: “Sunderland ‘Til I die” è il connubio giusto tra sport, passione e romanticismo.

La serie, disponibile su Netflix, racconta le ultime due stagioni fallimentari di una delle società storiche d’Inghilterra, accerchiata da una tifoseria follemente innamorata della propria squadra. In un sobborgo di Newcastle, il Sunderland vive mille disavventure per provare a ritornare tra le grandi, battagliando in un tempio del calcio, lo Stadium of Ligh.

Nonostante siano fatti già accaduti, vi ritroverete a tifare e soffrire per i Black Cats “‘til you die”.

Simone Salsano

Mindhunter (2017-in corso, 2 stagioni)

Un’interrogatorio è un processo di seduzione; ciascuna delle parti cerca di sedurre l’altra e di convincerla a darle ciò che vuole.

John Douglas, primo cacciatore di serial killer

Mindhunter ci trascina in un valzer introspettivo, angosciante e lo fa riproducendo fedelmente le conversazioni con alcuni veri pluriomicidi degli anni ’70 – da Edmund Kemper a Montie Rissel, da Dennis Rader a Richard Speck. Non vederla sarebbe un reato.

Michele Calicchio

Unorthodox (2020, miniserie TV)

Esther Shapiro è una giovane donna appartenente ad una famiglia di fede ultra-ortodossa chassidica che vive nel quartiere di Williamsburg, a Brooklyn. A 19 anni è già sposata e sente sempre più pesante la pressione del marito e dei familiari per la mancata nascita di un figlio. La sua innata curiosità e voglia di vita e di giovinezza, la passione per la musica che ha dovuto soffocare e coltivare clandestinamente negli anni, saranno all’origine di un moto di libertà che la porterà in Europa, a Berlino. Una fuga che è anche un viaggio nella storia ebraica e nei conflitti della sua comunità. Un’emancipazione sofferta, esemplare, che passerà attraverso l’opportunità che sognava da tempo.

Elena Sofia Venezia

The Sopranos (1999-2007, 6 stagioni)

Le vicende e gli affari di Tony Soprano, boss della mafia italoamericana del New Jersey, caduto in depressione a causa dei suoi problemi familiari. Tony è un ipocrita violento consapevole di esserlo, capace di provare empatia con gli animali piuttosto che con le persone, ed eterno infelice perché desidera una sola cosa che non otterrà mai: sentirsi amato.

La serie più premiata di sempre (211 nomination), definita nel 1999 dal The New York Times come “l’opera della cultura pop più importante dell’ultimo quarto di secolo”, che ha rivoluzionato il modo di fare TV, mostrando gli aspetti più crudi della realtà e usando un linguaggio del tutto nuovo. La serie che è molto più che una semplice serie.

Roberto Viscione

Fringe (2008-2013, 5 stagioni)

Olivia Dunham, agente dell’FBI, indaga sul paranormale e sulla “scienza di confine” affiancata da un folle scienziato, Walter Bishop, e suo figlio Peter. Insieme scopriranno che la possibilità di scegliere non deve per forza convergere in un solo esito potenziale dell’insieme delle probabilità.

Quando si apre la mente all’impossibile, a volte, si scopre la verità.

Fringe

Fringe, un capolavoro di J.J.Abrams, per chi ha sempre osato immaginare l’esistenza di universi paralleli e di spiegazioni scientifiche alle stranezze del destino.

Antonella Trivigno

L’altra Grace (2017, miniserie tv)

Nella prima metà dell’Ottocento in Canada una giovane cameriera, Grace, e uno stalliere, James, vengono accusati del duplice omicidio del datore di lavoro e della governante della casa. Grace fu condannata prima a morte, come il suo complice, poi costretta a passare dal carcere al manicomio. La fanciulla diventerà l’oggetto degli studi di un giovane medico, il dottor Simon, che affascinato dalla mente della ragazza vorrà sapere di più sulla duplice natura di Grace, poiché non c’è alcuna certezza delle modalità un cui si svolsero gli omicidi.

La serie TV, diretta da Mary Harron, è tratta dall’omonimo romanzo di Margaret Atwood, ispirato a una storia vera. Il punto di vista della scrittrice è focalizzato su come una donna e un uomo abbiano ottenuto pene diverse per gli stessi omicidi.

Andreana Balsamo

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