Il termine “cronico” è difficile da digerire, da comprendere.
Immediatamente dopo una diagnosi di diabete tipo 1 ti promettono che andrà tutto bene, ti assicurano che vivrai una vita complessa sì, ma nulla che non si possa gestire.
Alcuni, nella più totale inconsapevolezza, ti sorridono dicendoti che sarà leggero, molto più di qualsiasi altra diagnosi.
In occasione della giornata mondiale del diabete, proviamo a parlare di questa patologia attraverso una prospettiva diversa e partendo proprio da delle statistiche.
Sì, perché le persone con diabete presentano da 2 a 3 volte più probabilità di sviluppare depressione rispetto alla popolazione generale e circa un 20% in più di rischio di ansia.
Un’indagine della International Diabetes Federation ha rilevato che il 77% dei pazienti diabetici ha sperimentato ansia, depressione o altri disturbi mentali correlati alla malattia. Il distress diabetico, causato dalla gestione quotidiana della malattia, interessa dal 33% al 50% dei pazienti.
Questo però è un mondo che chi vive con il diabete scopre con il tempo, lo matura lentamente, senza rendersi conto di quanto tutto questo possa consumare e corrodere la propria salute mentale giorno dopo giorno.
Eppure nel momento immediatamente successivo alla diagnosi nessuno ti dice che a volte sarà più grande di ciò che potrai immaginare.
>Nessuno ti dirà che potrai essere terrorizzato anche dalle esperienze di vita più semplici, o che spesso si tratterà di scelte e il più delle volte di rinunce.
Nessuno ti prepara al momento in cui ti ritroverai solo, incapace di essere compreso, con le parole e le richieste d’aiuto che si strozzeranno in gola, incapaci di trovare voce, nessuno ti dirà che certi giorni la patologia sarà asfissiante, tanto da non riuscire a pensare ad altro, tanto da perderti tra calcoli e ipotesi sbagliando ogni decisione, tanto da alterare l’umore fino a crollare.
Nessuno ti spiega che potrai avere paura. Paura di allontanarti troppo da casa, di guidare, di addormentarti, di stare male, di non riuscire a reggere troppi stimoli, troppo stress.
Nessuno ti preparerà alla delusione di dover “lasciare andare” piani, progetti, desideri per l’impossibilità di riuscire a reggerli, nessuno punterà sulla devastante alterazione della salute mentale, sottovalutandone ogni aspetto.
Nessuno ti spiegherà il reale significato del termine “cronico”, eppure non esiste termine più adatto per descrivere perfettamente ciò che questa patologia comporta.
Oggi condividiamo una versione più profonda, più intima, più scomoda ma anche più reale di ciò che il diabete tipo 1 può significare, affinché si riesca a guardare oltre e a sentire veramente ciò che si può provare.
