Sebbene questo non sia il momento migliore per parlare di sport, nel mondo del calcio continua il dibattito su quale misura vada attuata quando si potrà ritornare a disputare gli incontri sul rettangolo verde. Tra opzione play-off e altre ipotesi molto fantasiose, gira insistentemente l’idea che si possano bloccare tutti i campionati, lasciando invariate le liste anche per la prossima stagione sportiva.
Un piede e mezzo in Serie A
Ovunque però si sente dire una stessa frase, tanto scontata quanto giusta: “Ok, ma dillo al Benevento di restare in Serie B”.
Si, perché se da un lato non assegnare lo scudetto farebbe scontenti solo i tifosi della Lazio – che non è così vicina al titolo da vent’anni – scendendo di categoria in categoria si incontrerebbero diverse società già con un piede e mezzo in promozione a pochi mesi dalla fine dei campionati.
Su tutte, le streghe di Pippo Inzaghi quest’anno hanno fatto un qualcosa di praticamente irripetibile. 28 partite disputate, 21 vittorie, 6 pareggi e 1 sola sconfitta, per un totale di 69 punti in classifica. Ripeto: 69 punti in classifica.
Le inseguitrici? Be’, quali inseguitrici? La seconda della classe, il Crotone, ha 20 punti di distacco. In poche parole, un’infinità.
Se poi a questo si aggiunge che il Benevento ha la miglior difesa, con soli 15 gol subiti, e il miglior attacco, con 54 realizzati, credo saremmo tutti d’accordo nel dover restituire la Serie A a questa squadra meravigliosa.
Ecco che quindi si ripresenta il problema: come si fa? Si recuperano le partite, dirà qualcuno. Bene, ma quando? Al momento nessuno può prevedere la data di rientro. Lo stesso ministro Spadafora ha annunciato che sarà vietato allenarsi ad aprile – con Lazio e Napoli che dovranno farsene una ragione – e che “riprendere le partite il 3 maggio è irrealistico”. “La preoccupazione che si chiudano qui i campionati c’è” ha proseguito Tommasi (Presidente AIC), mentre anche Nicchi (Presidente dell’AIA) ha chiuso il discorso affermando che non manderà gli arbitri allo sbaraglio a rischiare la vita.
L’intervento di Pippo Inzaghi
Data la situazione sempre più complessa, c’era bisogno dell’intervento pubblico di qualcuno che potesse far sentire la propria voce in Federazione. E chi se non proprio l’allenatore, ex-campione del mondo e d’Europa? Pippo Inzaghi, intervistato da Sky Sport, non si è fatto scrupoli nel punzecchiare chi di dovere: “Nel momento in cui tutto finirà, noi vogliamo ricominciare a giocare, è la cosa più giusta è logica. Va bene anche ad agosto, non capisco chi dice il contrario, né quali interessi ci siano”.
Giocare ad agosto, altro “problema”. Già, perché i contratti dei calciatori scadono il 1 luglio, rendendo di fatto impossibile giocare (e lavorare) oltre il limite. Tuttavia, nonostante le noie burocratiche, sarebbe comunque possibile prolungare l’accordo con società e assicurazioni, permettendo al Benevento di vincere ufficialmente il proprio campionato.
Ecco che allora, difronte a questo possibile scenario, quando si sente parlare di blocco dei campionati ritorna subito alla mente il classico “dillo al Benevento…”.
Simone Salsano
Studente di Scienze della Comunicazione e Impresa, Giornalista Pubblicista dal giugno 2018. Amante dello sport, con un particolare interesse per i fenomeni di natura socio-culturale.
