Oggi voglio parlarvi di uno dei libri più affascinanti che mi è capitato fra le mani: “Musica” di Yukio Mishima. Protagonista del romanzo è una donna, Reiku, che si reca alla porta di un noto psicoanalista poiché sostiene di non riuscire a sentire la musica. Così infatti descriverà il problema di frigidità che la perseguita da anni. Il dottore sarà costretto a districarsi fra le trame di bugie e di meccanismi difensivi che la donna mette inconsciamente e consciamente in atto per allontanare da sé la consapevolezza della causa.
In queste pagine l’autore affronta con certo occhio critico l’oggetto della narrazione: l’estasi, uno degli infiniti volti dell’amore. Essa viene paragonata numerose volte alla musica dalla protagonista, aspetto poetico ma ricco di significato. Il corpo viene paragonato ad un nobile strumento musicale che riesce a creare armonie splendide quando deve “parlare l’amore” ma che senza connessioni con l’altro, rimane atono perché il corpo non mente.
La forza del tema viene addolcita dalla delicatezza dello stile e della narrazione che mettono in evidenza con dei chiaroscuri verbali la bellezza e la complessità della natura di Reiku, tanto bella quanto inafferrabile. Vengono analizzati attraverso questo personaggio i meccanismi di difesa della mente ad esperienze traumatiche che inevitabilmente segnano i comportamenti umani.
Da un punto di vista narrativo è molto interessante che la voce narrante coincida con la figura dello psicoanalista. Ciò garantisce al lettore di entrare in diretto contatto con il metodo di analisi, facendogli vivere in prima persona le scoperte sulla psiche della protagonista. Il romanzo assume così l’aspetto di un giallo ricco di tasselli da riordinare. Ogni menzogna raccontata da Reiku sembra condurre ad un vicolo cieco le teorie formulate e uscire dal labirinto diventa quasi impossibile. L’idea del labirinto è, infatti, molto vicina alla struttura della mente umana che elabora ogni tipo di espediente per chiedere aiuto, comunicando spesso con dei falsi positivi.
Chiunque adori leggere dei misteri della mente umana amerà questo romanzo che tratta dell’estasi con una delicatezza disarmante, mantenendo i tratti della scrittura giapponese.
Andreana Balsamo
Studentessa di Chimica e aspirante giornalista con la passione per l’arte e la letteratura. I miei principali interessi sono la lettura e la scrittura di racconti, saggi e poesie.
