Kanye Omari West, classe 1977, è sicuramente uno dei nomi più discussi sulle piattaforme social. Per il nuovo record di vendite su iTunes con il suo nuovo album “Jesus Is King”, in questi giorni molte persone si sono scagliate contro di lui. Le sue dichiarazioni sia passate che presenti restano molto controverse, tanto il suo simpatizzare per Trump quanto definire la schiavitù una scelta. Queste affermazioni, più volte confermate dal cantante, lasciano poco spazio all’immaginazione: egli è un supporter di Trump e come quest’ultimo manifesta misoginia e poca informazione sulla storia delle persone afroamericane, proprio come lui.

L’indignazione sul mondo social, soprattutto su Twitter, si è fatta sentire forte e chiara, ma com’è possibile che nonostante tutto sia primo in classifica? Egli dichiara a tal proposito: «I am unquestionably, undoubtedly the greatest human artist of all time» defininendosi senza ombra di dubbio il più grande artista di tutti i tempi.

Vi è gente che lo difende asserendo che esista una differenza tra artista e persona e che la qualità e la bravura contino in misura maggiore rispetto ai comportamenti e alle opinioni. Kanye West sa sicuramente come raggirare le folle e destare scandalo anche solo definendosi il più grande artista di tutti i tempi: ma c’è davvero differenza tra artista e persona? Molti la pensano diversamente.

Un cantante, ballerino, pittore, ecc. si ammira non solo per ciò che fa nel suo ambito, ma anche per come si esprime e per i principi che sostiene; non si può scindere una parte per oscurare un’altra, artista e persona sono la stessa cosa. Una persona con un grande seguito, non può far passare inosservate tali dichiarazioni, che non sono opinioni, ma disinformazione – fra tutte che la schiavitù è una scelta –.

Chi esercita un potere mediatico tanto forte come il suo ha un grande impatto sociale che inevitabilmente può far cambiare il pensiero delle persone, influenzandole su tanti aspetti; non è un male farlo, ma bisogna fare attenzione a non cadere nella disinformazione. Kanye West in fondo ha in più occasioni avallato idee e tendenze misogine – anche nei confronti della sua stessa moglie – di cui molti ravvisano un sintomo nella rivalità con la cantante Taylor Swift.

In una società come quella odierna dove si sceglie di seguire e idolatrare un certo tipo di persone disinteressandosi circa la loro rilevanza sociale – come dimostrano le classifiche – probabilmente si riesce a chiudere un occhio e perché no, aumentare il narcisismo e il machismo di certi personaggi pubblici, proprio come Kanye West.

Filippo Varlese

Studente di Scienze Della Comunicazione, appassionato di cinema, poesia e arte. Mi piace scrivere perché credo sia il modo migliore per esprimere se stessi.

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