Anno: 2019
Regia: David Michôd
Sceneggiatura: David Michôd, Joel Edgerton
ENRICO V, DA GIOVANE RIBELLE A RE D’INGHILTERRA
Il Re, un film originale Netflix, racconta l’ascesa al trono e le gesta di Hal (Enrico V), interpretato dall’emergente attore Timothée Chalamet (lo stesso attore di “Chiamami Col Tuo Nome” e “Beautiful Boy”).
Hal si presenta in principio come un ragazzo ribelle che conduce una vita sregolata all’insegna di alcol e prostitute. Fin da subito è chiaro il sentimento di disprezzo che prova per il padre, Enrico IV (Ben Mendelsohn), del quale non condivide la politica nei confronti della Francia. Data questa frattura, Hal non vive a corte ed è stato diseredato in favore del fratello. È la morte di suo padre che lo costringe a salire al trono al posto del fratello morto in battaglia. Da questo punto in poi la vita del giovane re Enrico V viene completamente stravolta; sebbene egli voglia portare avanti una politica pacifica, ripudiando i valori antifrancesi del padre, si ritrova costretto a prendere delle decisioni che cambieranno non solo le sorti del regno, ma anche la propria indole. Le vicende culmineranno nella battaglia di Azincourt, una delle più tragiche della Guerra dei Cent’anni, che vedrà gli inglesi vittoriosi ed Enrico V come nuovo sovrano francese.
IL DISTACCO DA SHAKESPEARE E L’IMPRONTA DI GAME OF THRONES
Il film è ispirato al capolavoro Shakespeariano “Enrico V”, con qualche rivisitazione non di poco conto da parte degli sceneggiatori (David Michôd, Joel Edgerton); molti appassionati, infatti, hanno lamentato la mancanza del celebre discorso del giorno di San Crispino, tenuto da Enrico V prima della battaglia di Azincourt («We few, we happy few, we band of brothers…»). D’altro canto, l’opera Shakespeariana andava rielaborata in chiave moderna ed è ciò che hanno provato a fare Michôd ed Edgerton, aggiungendo un plot twist nelle ultime scene che darà un senso a molti dettagli lasciati in sospeso durante la storia.
La sequenza della battaglia di Azincourt è stata studiata magistralmente per colpire lo spettatore sia dal punto di vista sonoro che visivo. A molti è risultato evidente il riferimento alla Battaglia dei Bastardi del Trono di Spade, però, che si tratti di “plagio” o “omaggio” alla nota serie televisiva, è nota ormai da tempo l’ispirazione di George R. R. Martin agli eventi del XIV e XV secolo per la produzione della serie di libri de Il Trono di Spade.
IMPRESSIONI
“Il Re” di Michôd scorre abbastanza lentamente se non per qualche scena rilevante dal punto di vista della trama, che si fa più avvincente verso la fine grazie ad una svolta inaspettata.
Punto forte della pellicola, oltre ad una regia eccezionale, è il cast: Timothée Chalamet è ormai considerato uno dei più promettenti attori degli ultimi anni e ha saputo calarsi abilmente nei panni di Enrico V, accompagnato da un Robert Pattinson del tutto insolito con tanto di parrucca bionda e un marcato accento francese per interpretare il Delfino di Francia (figlio di Carlo VI); Lily-Rose Depp, invece, interpreta Caterina di Valois. Lo stesso Joel Edgerton ha preso parte al film, interpretando Falstaff, compagno di bevute di Hal e futura guida del suo esercito.
La domanda che sorgerebbe spontanea a questo punto è “vale la pena guardare questo film?”.
La risposta è sì, da una parte per il cast e la regia, da un’altra per la storia intrigante e che offre, inoltre, uno scorcio della storia inglese del XV secolo.
Teresa Ciccarelli
Studentessa di Scienze della Comunicazione, mi interessa scrivere di tutto (o quasi) e la curiosità che ho per ciò che mi circonda non mi dà tregua. Sono appassionata di libri, film e serie tv, ma purtroppo ho una patologia che si chiama “rivedere i miei film preferiti ignorando completamente quelli che ancora devo vedere”.
