Quando pensiamo ad un film horror le aspettative sono sempre le stesse: ambienti lugubri, personaggi terrificanti, mostri, fantasmi e chi più ne ha più ne metta; The neon demon è un horror, ma un po’ diverso.
Si presenta esteticamente come un film bellissimo, luci e fotografia spettacolari, costumi da sogno e colonna sonora accattivante, ci troviamo di fronte a un vero e proprio book fotografico, ma ciò che questa bellezza nasconde è in realtà raccapricciante.
MALESSERE, INVIDIA E UNA BELLEZZA TERRIFICANTE
Il film ha come tema principale il mondo della moda americano, un mondo di grandi sogni e grandi promesse. Protagonista del film è Jesse, una ragazza rimasta senza genitori, giovanissima, con il sogno di sfondare nella carriera di modella. Jesse viene immediatamente apprezzata per la sua bellezza incontaminata e riesce subito ad ottenere grandi risultati, ma a quale prezzo?
Fin da subito viene messo in evidenza il malessere e la tossicità di questo mondo; ragazze giovanissime sono disposte a tutto pur di raggiungere quel famigerato ideale di bellezza, i loro corpi vengono oggettivati e trattati come fossero delle bambole, soggetti alle richieste degli art director che li plasmano a loro piacimento. La ricerca di una bellezza pura porta allo sfruttamento di ragazzine giovanissime che vengono trattate come se non lo fossero – la stessa Jesse ha 16 anni ma le viene chiesto di mentire per poter entrare a far parte di questo mondo -.
Altro aspetto fortemente sottolineato è l’invidia; un sentimento costante nel mondo della moda, le ragazze sono disposte a tutto pur di essere le migliori e ciò porta ad atteggiamenti aggressivi e subdoli.
– Hai mai avuto un’amica che ti ha fregato il lavoro? E cosa hai fatto?
– L’ho mangiata.
Si è disposti a tutto pur di raggiungere il proprio obiettivo. Si diventa vittime di un mondo che consuma fino a far perdere ogni valore e che porta, spesso, ad atti estremi.
Lo stesso regista, Nicolas Winding Refn, definisce The Neon Demon un horror in cui lo stile visivo vuole riprodurre l’effetto di un book fotografico. Ma sono foto ritoccate, abbellite attraverso l’utilizzo di appositi filtri. Il carattere horror è pertanto duplice: da una parte descrive un mondo in cui il narcisismo è diventato una qualità; dall’altra raffigura una bellezza mortifera.
Infatti, l’utilizzo dei cadaveri, elemento tipicamente horror, vuole suggerire come nelle modelle siano ricercate delle caratteristiche tipicamente cadaveriche, prive di vita; pelle pallida, corpi scheletrici, nessuna espressività del volto e pose statiche, immobili.
IL DEMONE DELLA BELLEZZA E IL TRIANGOLO
Per trasmettere a pieno il suo messaggio il film utilizza molti simbolismi.
Jesse all’inizio è una ragazza acqua e sapone, ma cambierà già nel corso della sua prima sfilata, quando inizierà a rendersi conto della gelosia delle ragazze intorno a lei.
Il palco rappresenta il percorso verso il cambiamento. Il demone del titolo sembra inghiottire la ragazza che si mostra come una persona nuova, consapevole e sfacciata. Il demone è quello della bellezza e sta portando Jesse verso l’inevitabile percorso che compiono tutte. La sua espressione cambia, il narcisismo si impossessa di lei. I colori della scena cambiano improvvisamente, passando dal blu al rosso: cambia l’atteggiamento della protagonista, cambia l’atmosfera. La tesi del demone viene avvalorata dalla presenza dell’elemento del triangolo: ricorda la Santa Trinità ma è rovesciato, simbolo del male.
Inoltre, lo specchio è un simbolo ricorrente in tutto il film; durante la sfilata Jesse si riflette in specchi a forma di triangolo, già citato sopra. Il demone le fa baciare il suo riflesso, come farebbe Narciso. Jesse adesso è come tutte le altre, vittima di quel demone.
The neon demon è un film da vedere?
Assolutamente si! Fotografia spettacolare, sceneggiatura e recitazione perfette per un horror diverso dal solito, ma con un messaggio agghiacciante e terrificante.
Giulia Mastellone
Studentessa di scienze della comunicazione, amo il cinema, l’arte e la letteratura. Il mio sport preferito? divano, netflix e pop corn.
