Considerata il cuore verde d’Italia, per i suoi paesaggi incontaminati e immersi nelle valli sinuose, l’Umbria situata al centro della penisola italiana, è un connubio perfetto tra arte e natura. I capolavori rinascimentali e i suoi borghi incastonati tra le colline, la rendono una regione caratteristica e senza tempo.

Regine incontrastate della sua fauna sono le Cascate delle Marmore, considerate le più belle d’Europa, alte 165 metri culminano nel fiume Nera, avvolte da una rigogliosa vegetazione, in provincia di Terni, rappresentano una delle attrazioni più suggestive della Regione.

Le sue città, caratterizzate dai borghi storici, sono la testimonianza storica della cultura e arte italiana che resiste al passare del tempo. Gubbio, Assisi, Spoleto e Perugia rappresentano il fiore all’occhiello umbro, storia e cultura si intrecciano nelle loro strade ed affascinano locali e turisti ogni anno.

È ad una di queste città che è legato uno dei maggiori marchi storici del panorama dolciario italiano, la società Perugina, che fu fondata nella città da cui prende il nome nel 1907. I fondatori e soci furono Francesco Buitoni, Leone Ascoli, Francesco Andreani e Annibale Spagnoli con sua moglie.

La società Perugina nacque come fabbrica di confetti per poi diventare uno dei simboli italiani per la qualità ed originalità in campo dolciario. Il simbolo della Perugina nel mondo è sicuramente il bacio perugina, un cioccolatino farcito con gianduia e cioccolato fondente dalla forma tondeggiante con in cima una nocciola.

L’idea rivoluzionaria di questo storico cioccolatino si dice sia frutto della moglie di Annibale Spagnoli, divenuta poi stilista affermata, che decise di impastare il cioccolato con i frammenti di nocciola che venivano gettati durante la lavorazione dei dolciumi.

Il risultato fu un buonissimo cioccolatino dalla forma che ricordava un pugno e fu per questo che prese il nome di “cazzotto”. Fu Giovanni Buitoni, figlio di uno dei soci fondatori ad attribuirgli poi il nome di “Bacio” ritenendolo più adatto.

La storia d’amore segreta tra Giovanni Buitoni e Luisa Spagnoli, moglie del fondatore Annibale si dice abbia ispirato la nascita di questo celebre bon bon e del caratteristico bigliettino che troviamo oggi al suo interno acquistandone uno. Infatti secondo la storia, la Spagnoli era solita nascondere dei bigliettini d’amore per il suo amato Giovanni, all’interno dei cioccolatini, e da questi episodi che Francesco Seneca, l’allora direttore artistico della società, decise di inserirli all’interno del bacio, così da renderlo unico nel suo genere.

Inoltre, Seneca si occupò anche della presentazione ed il confezionamento del richiestissimo dolcetto, rielaborando la rappresentazione del quadro di Hayez Il bacio, creò la tipica scatola blu con l’immagine di due innamorati.

La tradizione, qualità ed originalità di questo prodotto, lo hanno reso apprezzato in tutto il mondo ed un simbolo della città che dal 1922 ad oggi, viene regalato tra milioni di coppie di innamorati.

“Dal cioccolato bono de Perugia gimo a vede’ le cose bule de la Toscana”

Antonella Trivigno e Chiara Pirone

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