Il viaggio della Run Salerno attraverso le regioni italiane continua: Pronti a partire? Oggi ci fermiamo nella regione più piccola d’Italia: la Valle D’Aosta
Caratterizzata dalle sue sconfinate catene montuose, profondi laghi, immense vallate e antichi borghi, la regione valdostana è al confine con la Francia che da sempre ne influenza cucina e cultura.
Un esempio è la famosissima Fondue, forse il vero piatto simbolo della Val d’Aosta composto di fontina abbinata al latte, burro e tuorli d’uovo.
Per quanto riguarda il lato culturale della regione, questa vanta la presenza di numerosissimi castelli e borghi tra i più rinomati D’Italia. Piccoli paesini con poco più di duemila abitanti, che ricordano in tutto e per tutto i paesaggi del celebre cartone Heidi.
Ciò nonostante, sembri assurdo come insieme al Molise sia l’unica regione italiana a non avere nessun luogo certificato patrimonio dell’Unesco.
Il vero fiore all’occhiello della Valle d’Aosta sono senza ombra di dubbio le sue montagne. Oltre a custodire vette di rara bellezza, celebri in tutto il mondo, vanta anche la presenza della cima più alta d’Europa, il Monte Bianco.
Sullo stesso livello d’eccellenza troviamo il Monte Cervino e la vetta del Gran Paradiso, l’unica a raggiungere i 4mila metri in Italia. Il parco naturale del Gran Paradiso, è uno dei luoghi più importanti e significativi per la nazione e per la Valle D’Aosta, è il primo parco italiano, istituito nel 1922.
La storia del Parco nazionale Gran Paradiso è legata alla protezione dello stambecco.
Nel 1856, infatti, il re Vittorio Emanuele II dichiarò queste montagne riserva reale di caccia e salvò così lo stambecco dall’estinzione. Il re creò anche un corpo di guardie specializzate e fece costruire una rete viaria per la protezione della fauna e per le escursioni.
Nel 1920, Vittorio Emanuele III donò la riserva allo Stato italiano perché ne facesse un parco. Oltre ad essere dimora importantissima di flora e fauna, è scenario e storia di mestieri antichi, che ancora oggi rendono grande la manodopera di questa regione.
È meta principale di appassionati e turisti che vogliono toccare con mano le meraviglie di questa terra e scorgere gli animali che essa ospita.
Il parco, è il forte esempio di quanto sia importante proteggere oggi queste aree, che oltre a lasciarci senza fiato per la tanta bellezza dalla quale siamo circondati, ci fanno apprezzare di più il nostro territorio e le qualità e bellezze che possiede.
Madre del Monte Bianco, del suggestivo Parco del Gran Paradiso, dunque, è il posto ideale per chi ama immergersi nella natura e lasciarsi affascinare da alcuni dei paesaggi naturali più belli d’Europa che questa regione vanta.
