Il desiderio umano di soddisfare una sorta di ‘speciale’ scopo esistenziale è un tema ricorrente della storia umana. C’è una scena nel cartone animato fantascientifico di Dan Harmon e Justin Roiland, “Rick e Morty”, che tratta questo desiderio con ciò che definirei un ‘incoraggiante cinismo’.
Nella scena, Summer scopre di essere stata una gravidanza non voluta. Si dispera e si domanda se la sua vita abbia un senso. Poi Morty le racconta la sua esperienza, anch’essa sconvolgente, di seppellire il proprio corpo proveniente da un mondo parallelo. Conclude dicendo: “Nessuno esiste di proposito, nessuno appartiene a nulla, ognuno morirà. Vieni a vedere la TV?”.
Sebbene questo possa essere un momento particolarmente cupo, contiene un messaggio confortante. Per persone come Summer è devastante pensare che non siamo stati creati per una sorta di ‘speciale scopo’. Per Rick e Morty la vita è sempre stata così. Perché avvilirsi pensando ad un significato esistenziale, quando la vita è piena di cose da godersi? Come detto da Morty, guardare la TV insieme.
Questa battaglia contro la ‘assenza di significato’ è protagonista nella narrazione. Fa parte dell’intera gamma di imprese di Rick e Morty. Non solo c’è un universo enorme, ma questo universo ha infinite dimensioni e queste dimensioni hanno infinite realtà. Ci mostra quanto comune, breve e fragile sia la nostra esistenza, ma questa enormità è da intendere come un re-indirizzamento di significato. Una volta che ti confronti con la randomicità dell’universo, l’unica opzione è trovare importanza nelle cose proprio di fronte a te. “Rick e Morty”, in particolare, ci dice che amici, famiglia e fare ciò che ci piace sono cose molto più importanti di qualsiasi irrisolvibile dilemma esistenziale.
E’ un messaggio perfettamente spiegato attraverso il lavoro del filosofo Albert Camus e di cosa chiamò “l’Assurdo”. Egli vide una contraddizione tra il desiderio degli uomini di trovare un significato alla vita e l’assenza di significato dell’universo. Ma Camus argomenta che dobbiamo riconoscere l’assurdo e insignificante sottofondo della nostra esistenza e accettarlo. Una volta accettato, siamo liberi di trovare i nostri-soggettivi-scopi e significati.
Rick e Morty ci mostrano dove possiamo trovare un significato, principalmente attraverso Rick-C137, che seguiamo per gran parte dello show. Egli è consapevole dell’assenza di significato dell’esistenza e senza dubbio ciò lo disturba. E’ lo scienziato più intelligente del multiverso e, tuttavia, è un alcolista. Se non riesce a trovare una Verità della sua esistenza, allora chiunque altro che speranza ha? E’ chiaro come la scienza sia una delle sue migliori strade per trovare un senso nella sua vita giornaliera. I suoi progetti gli permettono di andare per avventure, farlo ridere e di legare coi suoi nipoti. In verità, la scienza non è di aiuto per trovare uno scopo esistenziale perché non fornisce un piacevole significato assoluto alla vita e Rick questo lo sa.
Preferisce usarla per avventurarsi nello spazio attorno a sé con le persone a cui tiene. Ora Rick, a volte, cerca di convincerci che non tiene alla sua famiglia, le relazioni con loro non sono sempre perfette, neanche lontanamente. Le sue relazioni familiari sono terribili e Rick non è felice; infatti solo quando coltiva una buona relazione con loro, lo è. Viene rivelato a Morty, per esempio, che lo slogan di Rick “Wabba Dabba Dab Dab!” significa “Sono in grande dolore, aiutatemi”. Successivamente, nell’episodio Rick blocca il tempo, per assicurarsi che Morty e Summer possano pulire la casa dopo la festa, prima che i loro genitori arrivino. Ma spendono la maggior parte del tempo divertendosi e guardando film insieme.
Quando Morty ricorda a Rick che è un po’ che non dice: “Wabba Dabba Dab Dab!”, lui risponde: “Non ne ho bisogno, ho un nuovo slogan” – “Oh sì, e qual è Rick?” – “Amo i miei nipoti”. Poi, c’è il momento in cui Rick sacrifica la sua stessa vita per Morty. Nonostante riesca a salvarsi, è chiaro che ha trovato più significato nella sua relazione con Morty che qualsiasi speciale scopo esistenziale per se stesso. Questi momenti ci permettono di vedere attraverso la dura corazza di Rick. E’ un uomo che non trova significato quasi in nulla, ma è più felice quando è con la sua famiglia.
Per la maggior parte delle nostre vite filtriamo le nostre azioni attraverso l’idea che abbiamo uno “scopo speciale”. Quella ricerca del nostro grande scopo esistenziale spesso ci nasconde le cose che realmente amiamo e ci impedisce di stare con le persone che realmente contano. E’ attraverso Rick che lo show ci dice di abbracciare la via, godercela e per finire… non prenderla seriamente: “La risposta è non pensarci”. Nella nostra era post-moderna, religioni, ideologie, scienza e persino valori comuni non sempre forniscono un significato alla nostra esistenza. ‘Rick e Morty’ non ci dice che la nostra ricerca per un significato esistenziale non continuerà, si chiede solo se è una domanda a cui vale la pena rispondere, quando una vita piena di significato può essere trovata attraverso amici, famiglia e avventure.
Perché l’unica cosa più terrificante di non esistere, o di non conoscere il perché esistiamo, è esistere e non avere nessuno con cui condividerlo.
Matteo Patrone
Studente di ingegneria informatica, progressista e anticonformista al punto giusto. Ho interessi molto eterogenei e tra questi anche quello per la scrittura.
